Pinerolo, 8 maggio 2026
Con i frati Cappuccini per lodare Dio - “cum tucte le sue creature”
Venerdì 8 maggio noi ex allievi dell’Istituto Maria Immacolata abbiamo vissuto una toccante esperienza di fede e di preghiera, un evento giubilare per gli 800 anni dalla morte di san Francesco.
L’incontro si è aperto alle ore 16 per accogliere chi desiderava incontrare Dio nella Confessione e scambiare quattro chiacchiere con i frati, le suore giuseppine e gli altri amici ed ex allievi dell’IMI. Padre Donato, padre Pasquale e padre Domenico si sono resi disponibili per dialogare e per la riconciliazione. Fra Luca, il superiore della comunità, ci ha accolto con amabile cordialità, mettendo a nostra disposizione la cappella, i locali adiacenti e il giardino; un cicaleccio piacevole ha animato questo primo momento: abbracci, ricordi, saluti ricchi di emozione e di sorpresa.
È giunto anche don Massimo Lovera, Vicario della Diocesi, ma soprattutto nostro caro amico; ha aperto l’incontro, manifestando la sua gioia di poter vivere con noi questo momento di preghiera, lui che ha operato come docente e assistente spirituale all’IMI per una decina d’anni, è devoto a san Francesco fin dal seminario, si reca ad Assisi quasi ogni anno, luogo di pace per lui e di spiritualità; negli studi svolti ha seguito corsi sulla figura di questo santo, ha portato giovani, famiglie, parrocchie in pellegrinaggio nei luoghi francescani ed è legato da grande amicizia con i padri Cappuccini.
La riflessione è stata condotta da Fra Luca che, con grande semplicità e profonda partecipazione emotiva, ha letto e commentato alcuni passi del Testamento di san Francesco, evidenziando le tre parole chiave: MISERICORDIA, CHIESA, FRATELLI.
Nel suo intervento ha sottolineato più volte che Francesco ritiene opera di Dio tutto ciò che ha potuto realizzare. Nel Testamento Francesco così scrive: Il Signore dette a me… il Signore mi condusse… il Signore mi dà…il Signore mi rivelò…. Ogni decisione, ogni sua scelta ha origine nel cuore di Cristo, è Lui che guida Francesco e Francesco lo ascolta e lo segue:
“lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo.
Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto:
“Il Signore ti dia pace!”
Fra Luca ci ha pure assegnato un compito per casa, che riportiamo perché fa bene a tutti ed è un promemoria:
- Penso a tre cose – persone – valori che mi stanno particolarmente a cuore (il mio “Piccolo Testamento”):
- Rifletto e ascolto la voce del Signore in me: Il Signore mi diede, mi rivelò (l’azione di Dio nella mia vita)
È davvero importante seguire queste indicazioni e ritrovare sempre l’orientamento della nostra vita.
Terminata la riflessione, nel momento di breve intervallo si sono aggiunti altri ex allievi, anche alcuni giovani, insieme alla cara professoressa Rosy Zavaglia, per animare con il canto e la musica (tastiera e arpa celtica suonata da Rebecca Righero), la Celebrazione Eucaristica, che è iniziata alle ore 18.
Una celebrazione molto solenne e tutta dedicata a San Francesco, presieduta da Padre Pasquale che ha sottolineato nella sua omelia: “Francesco non ha creato nulla di nuovo, ha semplicemente rilanciato il centro, l’essenza del Cristianesimo, con la gioia, l’entusiasmo travolgente di chi ha incontrato il Signore, di chi è stato raggiunto dalla luce del Signore nel buio e nelle disillusioni del mondo […] La speranza cristiana perciò è la vera speranza che solo nel Signore Gesù può fondarsi. Gustare e onorare la figura di Francesco, dopo 800 anni dal suo ritorno alla casa del Padre, significa ricordare e credere che il nostro desiderio di pace e di gioia non è un’illusione, ma qualcosa che possiamo pregustare già qui in terra e che siamo chiamati a trasmettere agli altri, con la testimonianza di una fede gioiosa e serena prima che con tante parole.”
Un giubileo francescano dunque ricco di Grazia!
“Pace e bene” ci sono davvero giunti al cuore da parte di San Francesco durante la lettura con sottofondo musicale del Cantico delle Creature e nella benedizione finale.
La serata si è conclusa con un breve momento conviviale nell’atrio del convento. Qui ci ha raggiunti il presidente della nostra associazione, Stefano Righero, per un breve saluto.
La nostra riconoscenza va ai frati cappuccini, in particolare a fra Luca, che ci hanno accolti e hanno messo a disposizione la loro conoscenza/esperienza di san Francesco e il dono del loro ministero sacerdotale per farci vivere un momento di Cielo.
Un grazie sale a Dio anche per chi ha preparato e animato e per chi ha partecipato.
Diffondiamo sempre nel nostro metro quadro di mondo il saluto di Francesco
PACE e BENE!!!
PS Fissate sul vostro calendario la data del 3 ottobre 2026, giorno importante per festeggiare tutti insieme i 90 anni di fondazione dell’Istituto Maria Immacolata!!!